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La cantantessa come viene definita Carmen Consoli, di origini Siciliane, ha questo segno distintivo una scrittura stravagante e realistica delle storie che descrive, una peculiarità, che la distingue dal genere attuale, a quel tocco di malinconia e contemporaneità.  Attualmente torna sulla scena discografica con “L’abitudine di tornare”, un album molto atteso ed ispirato, denso di ritmo, melodia e contenuti universali, che trae vocazione dalla reale quotidianità. Un album in cui Carmen veste i panni di ‘cronista’ per raccontare stati d’animo e sentimenti, situazioni di ogni giorno e note di attualità con metafore, poesia e amara ironia..Il brano parla di una quotidianità fatta di flashback e riflessioni nel tentativo di riaccendere una fiamma che, con il trascorrere dei giorni, si consuma nell'abitudine. L'amore sognante e romantico diventa la sintonia imperfetta di una coppia che si consuma nella routine .Nel video lei stessa  Carmen Consoli, che  interpreta la protagonista del video,  è ‘ assiepata ella routine quotidiana, tra parenti e pranzi di famiglia. Fino a quando non arriva la proposta di matrimonio e la voglia di scappare.
Il video di "Sintonia imperfetta", è stato girato in Sicilia, che si ispira al personaggio di Monica Vitti e ideato dalla stessa Carmen Consoli. Il cast di attori è composto dallo staff dell'artista Catanese, in cui lo storico chitarrista Massimo Roccaforte si ritrova nei panni di una strepitosa Mrs Doubtfire.
 Carmen Consoli è tornata con la sua consueta, sottile ironia, con la drammaticità e il coraggio delle sue parole precise e caustiche, regalandoci anche momenti immaginifici di intensa levatura di questa artista poliedrica e alla ricerca di nuovi intrecci da raccontare come sua prerogativa della Consoli di Cantantessa, come viene denominata.
 
TESTO DELLA CANZONE <


Quel pomeriggio si passava da un divano all'altro qualunque frase era ingombrante in pieno Agosto io ti chiedevo più attenzioni e un minimo di slancio mentre l'arrosto di tua madre mi rendeva omaggio Ah voglio vivere così col sole in fronte l'amore ai tempi dei miei nonni era sognante Ricordo come fosse ieri il nostro primo incontro tu eri un po' ubriaco intento a fare colpo Parlavi di finanziamenti a tasso agevolato cessioni, transazioni e ahimé ricerche di mercato Ah voglio vivere così col sole in fronte L'amore ai tempi dei miei nonni era sognante Tra di noi regnava un'ostinata consuetudine una sintonia imperfetta Tra di noi regnava una profonda solitudine una forza d'inerzia una sintonia sommersa Quel pomeriggio si passava da un divano all'altro mentre studiavo come dirti che ti avrei lasciato tu già dormivi al quarantesimo di Roma Lazio pensavo io a tua madre e al cane da portare a spasso Ah voglio vivere così col sole in fronte L'amore ai tempi dei miei nonni era sognante Tra di noi regnava un'ostinata consuetudine una sintonia iperfetta Tra di noi regnava una profonda solitudine una forza d'inerzia una sintonia perversa Tra di noi regnava una profonda solitudine una forza d'inerzia una sintonia imperfetta Quel pomeriggio eri un tutt'uno col divano grigio l'avrei dovuto già capire sin dal primo incontro


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Max Gazz[ Ti sembra normale

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“Ti sembra normale” di Max Gazzè è la canzone più trasmessa dalle radio italiane e ascoltata della settimana della classifica Earone.
Il brano – terzo estratto dall’album “Maximilian”, già Disco d’Oro – segue il tormentone “La vita com’è”, il più trasmesso nel 2015 (che ha raggiunto 23 milioni di visualizzazioni su Youtube, traccia certificata disco di platino) e l’ultima hit in ordine cronologico, “Mille volta ancora”.
Un successo dietro l’altro. Il 2016 per Max Gazzè è decisamente un anno d’oro. Dopo aver suonato ovunque, macinato sold out, ora Maximilian si prepara per una lunga tournée mondiale – prodotta da Francesco Barbaro per OTRlive – in partenza l’8 luglio da Udine, Castello.
 La formazione che accompagnerà Max in tour è composta da Giorgio Baldi alle chitarre, Clemente Ferrari alle tastiere, Cristiano Micalizzi alla batteria e Max ‘Dedo’ De Domenico agli strumenti a fiato. Il brano ti sembra normale tratta di un corteggiamento forsennato verso una donna che non vuole concedere neanche un’occasione al povero protagonista del brano, che analizza l’ingiustizia di questa ostinata irremovibilità dell’amata, inspiegabile, visto che egli vuole solo il meglio per lei, nonostante l’indifferenza della donna alle avance, che viene sottolineata per tutto il brano, l’ultima frase sembra voler lasciare ancora una speranza per l’innamorato ostinato a condividere una cena con questa immobile figura femminile.
Quando la razionalità si scontra con l’irrazionalità, un gioco ancestrale. Il consiglio nella canzone? Bisogna che la ragione si appoggi alle conoscenze del sentimento, ha detto il cantante.





































































 TESTO DELLA CANZONE TI SEMBRA NORMALE 




 Se fossi vera, saprei tutto di te, ma ogni tuo freno mi solleva un perché: indovina che faremo stasera, dopo cena al lume di una candela nera. Ti vedo tesa quando esci con me, farai l'offesa, ma dipende da te, ti abbassassi a dire quella parola, occhi bassi, e quasi nulla ti sfiora, fiera. Dimmi a questo punto, quanto conto io per te. Ti sembra normale che resti sveglio a corteggiarti per ore e tu non provi affatto a considerare che sarei degno di uno sguardo, un contatto distratto, mi sento inadatto e banale accanto a chi è sempre così razionale. Non mi darò per vinto ci puoi giurare l'ultimo azzardo me lo voglio giocare, puntando all'istinto animale che è in te. Se fosse vero che una donna non sa cos'è un pensiero senza complicità, proprio tu dovevi fare eccezione, sei la quintessenza dell'avversione, pare. Ma sotto questa tua corazza, lo so, c'è una ragazza che sta lì in bilico, sopra il solito ancestrale timore che hanno tutti di lasciarsi soltanto andare. Dimmi a questo punto che sono l'unico per te. Ti sembra normale che resti sveglio a corteggiarti per ore e tu non provi affatto a considerare che sarei degno di uno sguardo, un contatto distratto, mi sento inadatto e banale accanto a chi è sempre così cerebrale. Non mi darò per vinto ci puoi giurare l'ultimo azzardo me lo voglio giocare, puntando all'istinto animale che è in te. Adesso vado, ma sento che mi dici "aspetta un po', ancora un attimo... dove lo trovo io un altro sensibile, come te". Ti sembra normale, che in due secondi prendi e cambi parere, che non ci provi affatto a considerare se sono degno di uno sguardo, un contatto distratto, mi sento inadatto Ti sembra normale che resti sveglio a corteggiarti per ore se vado matto per l'amore casuale e non disdegno anche uno sguardo, un contatto distratto, mi sento inadatto e banale accanto a chi è sempre così razionale. Non mi darò per vinto ci puoi giurare l'ultimo azzardo me lo voglio giocare, rischiando l'istinto animale... Ci vieni ancora dopo cena da me?


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